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La Regione del Veneto con la legge n. 34 del 2018 ha introdotto la figura del Maestro Artigiano per valorizzare il ruolo dell’artigiano come portatore di conoscenze ed esperienze da proteggere e trasmettere alle future generazioni. 
Riconosce, inoltre, le “botteghe scuola”, cioè le imprese nelle quali il Maestro Artigiano svolge la propria attività e trasmette le proprie competenze; aprendo così la strada a nuove e preziose risorse per il settore.

Maestro Artigiano comprende tutti i settori: non solo artigianato artistico, ma anche il web designer, il parrucchiere, l’elettricista, il meccanico, chiunque svolga una qualsiasi attività manifatturiera.

Regione Veneto ha attivato, sul suo sito, la procedura per ottenere la qualifica di Maestro Artigiano, cioè colui che “disponendo di un’adeguata e documentata esperienza imprenditoriale aziendale, possiede elevate conoscenze e abilità manageriali e una particolare propensione alla trasmissione delle competenze".

Tre sono i requisiti fondamentali per accedere alla qualifica di Maestro Artigiano:

  • almeno 10 anni di attività della impresa/azienda riconosciuta nel settore;
  • capacità manageriali d’impresa
  • trasmissione delle competenze.

È previsto l’inserimento della figura del Maestro Artigiano in un elenco regionale dedicato, nonché l’annotazione di questo importante riconoscimento nell’Albo delle imprese artigiane e la qualifica potrà essere utilizzata, accanto al nome dell’impresa, sull’insegna e sul logo aziendale.

La delibera prevede possibili misure, tra le quali: progetti di legge per la riduzione dell’Irap, contributi per i tirocini e per l’adeguamento dei locali.

Alleghiamo QUI il fac-simile per la domanda di Maestro Artigiano; questa sarà da inviare via PEC all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , allegando:

  1. curriculum vitae (comprovante le competenze professionali e formative indicate in domanda);
  2. fotocopia del documento di identità in corso di validità, qualora l'istanza non sia firmata digitalmente;
  3. altra documentazione utile ai fini dell’istruttoria (specificare sulla documentazione cartacea o nel nome del file a quale sottosezione si riferisce: A, B1, B2, B3, C1, C2, C4).